Gubitosi con i ragazzi del progetto Oltrepò(Bio)diverso.png

Largo ai giovani. Nelle aree interne, con AttivAree e Giffoni Experience, la valorizzazione del territorio diventa cinema

Il progetto di collaborazione tra Fondazione Cariplo e Giffoni Experience per valorizzare il ruolo dei giovani nel processo di rinascita delle aree interne avviato da AttivAree, è stato ufficialmente presentato sui territori coinvolti dal Programma. Ad avviare il secondo step del progetto - il primo è stato a luglio 2017 quando in occasione del Festival Internazionale del Cinema di Giffoni, è stata presentata la collaborazione tra Fondazione Cariplo e Giffoni Experience sul tema delle aree interne – è intervenuto Claudio Gubitosi, fondatore e direttore del Giffoni, che in Oltrepò e nelle valli bresciane ha incontrato gli oltre 300 giovani coinvolti dal progetto.

Una vera sfida per investire sul futuro delle aree marginali attraverso un programma, “AttivAree”, che mira a valorizzarle e renderle più attraenti con la “messa a sistema” delle risorse ambientali, culturali, economiche e sociali dei territori. In questo percorso Cariplo ha scelto di affidarsi al Giffoni Experience, selezionato come esempio riuscito di rinascita ma anche come opportunità per innestare strumenti e relazioni utili per il futuro dei giovani. La collaborazione, infatti, si tradurrà anche in corsi di formazione attraverso i quali il team Giffoni, insegnerà ai ragazzi come realizzare cortometraggi e spot sulla propria provincia, utilizzando strumenti digitali professionali, ma anche quelli che hanno sempre in tasca.

“La creatività è stata la chiave di volta per il futuro di una area periferica come Giffoni Valle Piana - ha spiegato il direttore del Giffoni Experience, Claudio Gubitosi - solo grazie alla voglia di inseguire e coltivare idee che potessero migliorare il territorio siamo riusciti a conquistare un posto ‘al centro del mondo’. A voi studenti va l’invito a vivere da protagonisti la vostra terra, investendo le vostre energie nella valorizzazione di quello che vi circonda. Giffoni vi aiuterà a raccontare la bellezza dell'Oltrepò, insieme realizzeremo due produzioni, insegnandovi come incanalare la vostra inventiva in un mezzo di comunicazione senza limiti o confini: l’audiovisivo”.

Questa la premessa che ha segnato l’inizio della seconda fase del progetto “Oltrepò(BIO)diverso”. Nel cineteatro Allerchino di Voghera (Pavia) dove si è tenuto il primo incontro erano presenti oltre 150 studenti provenienti da otto istituti e licei del territorio (tra questi il liceo “Galilei” insieme agli istituti “Maserati” con sezione “Baratta”, “Calvi”, “Santa Chiara”, “Faravelli Stradella”, “Varzi”, “Gallini” e “Santa Maria della Versa”) hanno preso parte all’iniziativa fortemente voluta da Fondazione Cariplo. Presenti all’evento anche i docenti e dirigenti scolastici, insieme al presidente della Fondazione per lo Sviluppo Oltrepò Pavese, Riccardo Fiamberti.

Nelle “Valli Resilienti” ad accogliere il direttore Gubitosi, c’erano invece circa 130 studenti provenienti dagli istituti: “Carlo Beretta” di Gardone Val Trompia (Brescia), “Primo Levi” di Sarezzo, “Perlasca” (sede Idro - Vobarano) e dall’agenzia formativa “Don Tedoldi” di Lumezzane.

Deve emergere in voi il desiderio di mettersi in gioco - ha detto ai giovani il direttore del Giffoni Experience, Claudio Gubitosi - non bisogna farsi angosciare dall’assenza di risorse, piuttosto il vostro compito è quello di mettervi in discussione per amore dell’idea. Le intuizioni sono vive, hanno necessità di un corpo per esprimere tutto il loro potenziale. Pensate a Giffoni - ha continuato - per anni ho sofferto per l’impossibilità di comunicare la diversità delle nostre attività. Quando è nato il Festival trattavamo un segmento della cultura che nessuno considerava: il cinema per ragazzi. Oggi Giffoni indaga, analizza, ricerca, mette in discussione, cresce e fa crescere”. Poi il consiglio: “Siate osservatori della bellezza, a volte ci sfugge, siamo pigri, immaginiamo che altrove ci possa essere di meglio senza fermarci a riflettere su quello che abbiamo. Lo sforzo che vi chiedo è quello di valorizzare le piccole cose: appropriatevi del panorama, scrutatelo e capite come raccontarlo, in questo ultimo passaggio il mio team vi guiderà”.

La collaborazione, infatti, si tradurrà in corsi di formazione sia teorici che pratici previsti sui due territori nei prossimi mesi di aprile e marzo.

I ragazzi, coinvolti nel progetto AttivAree, saranno guidati dal team del Giffoni Experience nella realizzazione di due docu-film e due spot dedicati alla valorizzazione dei territori della Val Trompia e della Val Sabbia e dell’Oltrepò Pavese.

Le opere realizzate dai ragazzi saranno presentate durante la 48esima edizione del Giffoni Film Festival.

 

 

 

 

 

 

 

 

Rassegna stampa della due giorni:

 

 

 

La Provincia Pavese
Giornale di Brescia

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