L'esperienza di AttivAree alla tavola rotonda di Oikos "Il Turismo Sostenibile in Ambienti Fragili"

tavola rotonda oikos

Si è parlato di turismo in aree fragili, all'Università Milano - Bicocca dove, nell'anno del turismo sostenibile, per un pubblico di studenti e addetti ai lavori, si è svolta la tavola rotonda organizzata dall' istituto Oikos in collaborazione con il dipartimento di Sociologia.

Gli organizzatori si erano proposti l'obiettivo di indagare sul ruolo chiave del turismo nella crescita sostenibile e inclusiva delle aree fragili.

La risposta - dopo l'introduzione ai lavori della Professoressa Elena Dell'Agnese, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università Milano-Bicocca -  è arrivata dall'esposizione di interventi  che dal Mozambico, al Myanmar, all'Italia delle aree interne - luoghi distanti ma accomunati da una caratterizzante fragilità - hanno messo in evidenza come l'opportunità del turismo sostenibile possa rivelarsi fondamentale per il futuro di queste aree, ma a condizioni imprescindibili.

Il turismo che deve essere attivato, non deve stravolgere i luoghi e le persone locali, ma deve essere il presupposto per una crescita sostenibile e condivisa dell'economia.

Paola Mariani, Responsabile Cooperazione internazionale di Oikos, parlando dell'esperienza dell'istituto nello sviluppo di un turismo nel Parco Nazionale delle Quirimbas, ha rimarcato l'importanza di creare capacity building tra le persone del luogo, che sono diventate così i primi fruitori di una nuova forma di economia che è cresciuta con loro e non sopra di loro. 

Lara Beffasti, Programme Manager Myanmar dell'istituto Oikos, ha portato il caso del Parco di Lampi, unico parco nazionale marino del Myanmar, istituito nel 1997 ma con inesistente sviluppo turistico. Anche in questo caso si è evidenziato come il coinvolgimento diretto della popolazione locale sia stato il vero volano nel lancio di un progetto di sviluppo sostenibile. La formazione della comunità di Lampi da parte dell'istituto, si è rivelata anche in questo caso di importanza strategica, sia ai fini dell'inclusione della stessa nel processo di sviluppo turistico che ai fini della responsabilizzazione dei locali rispetto alla salvaguardia e tutela dell'ambiente.

Alfredo Luis Somoza Presidente dell'Istituto di Cooperazione Economica Internazionale, ha evidenziato come il turismo sostenibile, in luoghi in cui la fragilità è ambientale, sociale e anche istituzionale, diventa uno strumento fondamentale nella lotta alla povertà.

E' importante però prestare attenzione al fatto che in molti paesi del mondo c'è un problema culturale, " non si conosce il concetto di turista ". Per molto tempo, i turisti sono stati chiusi da qualche parte e non hanno incontrato il territorio. E’ il turismo autogestito che, oggi sempre di più, arriva anche alle popolazioni, perché sono i luoghi veri quelli con cui i turisti vogliono entrare in contatto. 

Anche Somoza sottolinea la necessità della formazione e dell'accompagnamento delle popolazioni locali affinché lo sviluppo turistico "non passi sopra la testa delle persone ma che piuttosto sia costruito con loro"; devono essere gli abitanti del territorio i primi a "imparare a guardare con gli occhi del turista".

Si deve “costruire il mercato insieme al prodotto”, ci deve essere una politica di sviluppo, affinché il turismo possa davvero contribuire a migliorare complessivamente la vita della comunità.

Capacity buiding, coinvolgimento delle persone locali, cultura della tutela del territorio, temi comuni in tutti i progetti di sviluppo presentati e che trovano eco anche nel Programma Intersettoriale AttivAree di Fondazione Cariplo mirato alla rinascita delle aree interne dell'Oltrepò Pavese e dell'alta montagna bresciana, delle valli Trompia e Sabbia, che è stato introdotto al tavolo da Lucia Masutti, responsabile della comunicazione del Programma. Attraverso AttivAree si è messo in evidenza come anche la comunicazione, possa contribuire in modo importante alla valorizzazione dei progetti di sviluppo territoriale e giocare un ruolo strategico a supporto delle attività di coinvolgimento delle persone locali.

Matilde Ferretto, Coordinatrice del Corso di Laurea Turismo, Territorio e Sviluppo Locale, ha concluso i lavori, rimarcando l’importanza del turismo sostenibile nel rilancio delle aree interne, evidenziando anche il ruolo del turismo nelle aree colpite dal terremoto, come “una delle poche fonti di sussistenza per le popolazioni locali, ha contribuito alla salvezza delle aziende agricole e artigiane e a mantenere alta l'attenzione sulla fragilità dei luoghi”.

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