APPENNINOPOP. Viaggio a piedi tra vini, temporali e rivoluzioni possibili

 

AppenninoPOP
 

Maurizio Carucci - camminatore, contadino e frontman della band genovese Ex Otago - ha scelto il palco di Collisioni per presentare il progetto di un nuovo documentario, attualmente in lavorazione, intitolato AppenninoPOP

Durante il weekend (6/7 luglio) che il festival di Barolo dedica ogni anno alla letteratura e alla musica in collina, Carucci ha spiegato come è nata l’idea di raccontare una terra incastonata fra quattro regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna). Terra selvaggia e “remota” in cui ha scelto di vivere e lavorare, dedicandosi all’agricoltura comunitaria e alla produzione di vino naturale.

“L'idea di AppenninoPOP - spiega Maurizio Carucci - nasce dalla voglia di raccontare un pezzo d’Italia antichissimo e dalla bellezza straordinaria, ma troppo spesso dimenticato, abbandonato e addirittura deriso: l’Appennino. Mi piacerebbe ridisegnare l’idea che la gente ha di questi posti, anche perché in questo momento storico potrebbero fungere da laboratorio per tracciare nuove strade a livello economico e sociale”.

Il documentario narrerà un viaggio lento, un cammino fatto di incontri con chi lavora la terra, con chi ha scelto di “resistere” e abitare l’Appennino, e con chi si batte per salvaguardarne la bellezza.

AppenninoPOP
 

Sarà un’indagine leggera e appassionata su un pezzo di mondo dimenticato, da cui sono scappati in molti, ma che oggi assume un valore inestimabile grazie alla tenacia e alla creatività di uomini e donne portatori di nuove e rivoluzionarie progettualità. Un’avventura che Carucci non compirà da solo: “Ho avuto la fortuna di incontrare tre persone straordinarie che si occupano di cinema e fotografia: Elisa Brivio (producer e co-autrice), Cosimo Bruzzese (regista) e Eugenio Soliani (social media manager). A loro ho raccontato la Val Borbera, i suoi monti, i bar deserti in autunno, la neve, i narcisi. In sostanza, compatibilmente con le vigne e i concerti, faremo un viaggio in Appennino che diventerà un docufilm”.

AppenninoPOP
 

 

Un documentario POP

La chiave della narrazione sarà il POP, stile che per sua natura riesce a raggiungere un pubblico vasto, senza però tradire le proprie radici autentiche e popolari: “Ci piacerebbe portare le tematiche dell’Appennino alla gente comune. Il progetto contiene la parola POP non a caso. Diciamo che il pop è uno strumento che utilizzeremo per avvicinare un pubblico nuovo e giovane a problematiche cruciali quali lo spopolamento, la fragilità del territorio, l’abbandono. Ma anche per offrire concreti spunti per possibili ritorni”.

AppenninoPOP
 

 

Fondazione Cariplo partner di AppenninoPOP per il rilancio delle aree interne

Fondazione Cariplo con il Programma AttivAree è in prima linea nella sfida per la rinascita della aree interne: proprio in Appennino si sta realizzando il progetto “Oltrepò(Bio)diverso”. Un territorio straordinario che nel corso dei tempi si è caratterizzato per la sua posizione geografica, centrale rispetto alle altre province di Piacenza, Alessandria e Genova. Dai sui crinali, e in particolare dal Monte Chiappo, percorso anche da Maurizio Carucci nel docufilm, è possibile vedere sia Milano che il mare.

“Lungo il sentiero CAI 200, da cui ha preso vita il racconto di AppenninoPOP, i confini non esistono. Anzi, i crinali attraversati da questo cammino sono luoghi di incontro e di contaminazione di un territorio unico, quello delle Quattro Province.” dichiara Valeria Garibaldi di Fondazione Cariplo “Paesaggi, biodiversità, cibo e tradizioni culturali, musicali, agricole comuni. AttivAree crede in una nuova narrazione di questo territorio, uno sguardo appunto più pop, che valorizzi la carica innovativa di chi in Appennino ha scelto di rimanere o ritornare, in un mix di antiche consuetudini e nuove competenze. Un linguaggio che possa parlare a nuovi pubblici, in cui possano ritrovarsi specialmente i giovani, a cui l’Appennino può aprire le porte, generando un circuito virtuoso legato alla fruizione sostenibile della montagna, ma anche fornendo opportunità di realizzazione personale o lavorativa.

 

Gli altri Partner:

Oltre a Fondazione Cariplo due altre importanti fondazioni hanno deciso di aderire al progetto AppenninoPOP già nella sua fase di ideazione e di sviluppo.

Fondazione Edoardo Garrone, nell’ambito del proprio impegno per la valorizzazione economica e culturale dell’Appennino, collabora con AppenninoPOP che, in alcuni momenti, dialogherà con il campus ReStartApp per i cammini italiani.

Fondazione Collegio Carlo Alberto sostiene la fase di ricerca sul campo per AppenninoPOP nell’ambito del programma AlteTerre, finanziato dalla Compagnia di San Paolo.

 

 

 

 

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