Storie da Raccontare - Giovanni Del Bianco

giovanni bianco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un blogger di viaggi a "chilometri zero" per raccontare la montagna bresciana delle "Valli Resilienti"

Giovanni Del Bianco è un travelblogger bresciano che esplora e documenta, per gli amanti dei viaggi, luoghi straordinari da ogni parte del mondo. Ha una lunga esperienza e un grande seguito. E da qualche tempo, tra un itinerario e l’altro, ha intrapreso anche un viaggio a chilometri zero, puntando la sua videocamera a “due passi” da casa. Con altri 5 colleghi ha iniziato a “raccontare” la montagna bresciana, cogliendo e condividendo suggestioni ed experience, dai luoghi delle Valli Resilienti. Ci siamo imbattuti nella sua avventura e curiosi di saperne di più, abbiamo raccolto il suo sguardo rispetto al territorio che il Programma AttivAree sta facendo rinascere. Questo è ciò che ci ha raccontato…

Tu che giri per il mondo raccontando esperienze di viaggio, avresti mai immaginato di trovare il “mondo” tra le valli bresciane?

Essendo cresciuto vicino alle valli bresciane, le ho sempre amate fin da piccolo. Poi come sempre la vita, ti porta a scoprire posti lontani e nel mio caso anche dall’altra parte del mondo. La vera scoperta è stato tornarci da adulto, con il bagaglio di esperienze e di avventure, maturate soprattutto fuori Europa e in Europa. E come d’incanto, ritrovi qualcosa che già conoscevi, ma che con gli occhi del viaggiatore ti appare in tutta la sua bellezza ed unicità. Il valore incalcolabile del nostro territorio e delle valli bresciane. La storia, la natura, gli orizzonti sono tra i più incredibili che puoi trovare su questo pianeta.

Ci racconti le tue impressioni? Ce la faranno queste valli a diventare mete turistiche? Se si, a che tipo di turisti pensi?

Le valli bresciane hanno il potenziale per diventare una meta importante a livello regionale e forse anche nazionale. La questione di fondo è, cosa vogliamo fare? Possiamo lasciarle svuotare pian piano, con i giovani che cercano il proprio futuro lontano da questi posti. O piuttosto, come all’estero sanno già bene, valorizzare l’unicità e il valore naturalistico storico delle valli. Camminate tra i boschi, buona cucina, stile di vita sano, gli eventi e le attrazioni ragionate in ottica di turismo e salvaguardia del territorio. Fare sistema ed investire sono condizioni necessarie. Il turismo deve essere la vocazione del nostro paese e delle nostre valli. In Korea impazzirebbero per luoghi come questi, e così in tanti altri paesi del mondo.

La vostra esperienza di “travelblogger a km 0” che cosa ti ha fatto scoprire? Lo consiglieresti?

Il progetto dei travelblogger a km 0 nasce proprio da questa riscoperta. In una sola valle bresciana ci sono da vedere così tante cose, che se ci fosse la giusta organizzazione e promozione, farebbe concorrenza all’Islanda o alle Azzorre. L’insieme delle due valli bresciane potrebbe competere con i grandi parchi nord americani, o con l’entro terra australiano. La questione è avere degli itinerari, delle strutture, e una potente comunicazione, per richiamare soprattutto turisti stranieri. Quello che vogliamo fare con i viaggi a km 0 è proprio questo. Dare un contenuto mediatico moderno e social, a luoghi che normalmente non hanno spazi o attrattività nel web. Le valli bresciane hanno le potenzialità per portare benessere alle future generazioni attraverso il turismo, valorizzando e salvaguardando il territorio.

In una frase, come definiresti le “Valli Resilienti”?

Più si viaggia per il mondo, più scopri che le valli resilienti offrono così tanta bellezza, che bisognerebbe girare un intero continente per eguagliarle.