Trota di montagna allevata a grani antichi e valorizzazione di un incontaminato angolo di natura “fuori porta”, ecco gli ingredienti per la rigenerazione di un sito abbandonato nel parco del Lembrio

parco del lembrio
Il Parco del Lembrio con le piscine naturali di acqua cristallina

Lasciamo la calura cittadina per salire nelle vicine valli bresciane per documentare un altro pezzo del progetto AttivAree Valli Resilienti. Direzione Val Trompia, anzi, Alta Val Trompia. Siamo a una trentina di chilometri dal centro di Brescia, sulla strada che conduce a Lodrino, piccolo centro montano al confine con la Valle Sabbia, qui la Val Trompia “cambia pelle”, e ci si accorge non solo dall’accogliente cartello in legno che da il benvenuto nell’alta valle, ma da un paesaggio che muta radicalmente.

I grossi centri abitati e gli insediamenti produttivi che caratterizzano i luoghi della bassa valle scemano, curva dopo curva e la montagna, rigogliosa e verde, prende vigorosa il sopravvento.

Il sito oggetto di rivitalizzazione da parte del progetto, lo troviamo sulla strada, incastonato nella valle del Lembrio, un’inaspettata località turistica premiata a pieni voti dalle recensioni pubblicate sul web. E’ un parco naturale a misura di famiglia, dove tra scorci montani da favola, distese verdi e aree pic-nic dominano incontrastate, innumerevoli piscine balneabili di acqua cristallina, che si formano qua e là tra le rocce lungo rivolo.

parco del lembrio
Parco del Lembrio

Qui ad accoglierci c’è Garbiele Zotti, di Clarabella, la cooperativa agricola sociale partner del progetto, che ci accompagna alla scoperta del sito e degli interventi di riqualificazione avviati attraverso il Programma AttivAree.

Al centro di tutto c’è lei, la trota di montagna, che sarà allevata qui, e sarà il pretesto per fare rinascere questo sito che è stato un tempo un mulino, una centrale idroelettrica e un ristorante, che oggi, non è che abbandono. L’allevamento della trota alpina sfrutterà al massimo quello che già c’è, qui si interviene riconvertendo i manufatti lasciati a impietosa incuria e valorizzando i laghi artificiali che raccolgono l’acqua di sorgente e rispecchiano plachi le creste montuose.

manufatto lodrino
Il manufatto oggetto di riqualificazione

“Si punta su carni pregiate, su un prodotto vocato alla ristorazione, in linea con le principali iniziative che promuovono la filiera corta dell’acquacoltura, indice di freschezza, controlli, qualità e sostenibilità ambientale (una su tutti l’iniziativa hello fish).” dichiara Gabriele Zotti.

Due gli elementi d’eccellenza che contraddistingueranno la trota delle Valli Resilienti, l’habitat e la dieta.

lago artificiale
Vasca artificiale che raccoglie l'acqua di sorgente. Qui saranno allevate le trote delle Valli Resilienti

“L’habitat c’è, ed è già pronto, una vasca incontaminata che è stata oggetto da parte nostra di attente analisi e rilevazioni, e che sarà presto riempita di trote fario” continua Zotti mostrandoci una delle due vasche artificiali inserite nel sito “la dieta invece è stata studiata ad hoc per garantire l’alta qualità delle carni e prevede, oltre agli insetti che saranno attirati attraverso appositi dispositivi luminosi, anche scarti di grani antichi frutto di un recupero avviato in pianura.”

La trota alpina farà capitolino sulle migliori tavole della ristorazione locale, ma per i più appassionati, ci sarà anche la possibilità di pescarla in loco, in un’altra vasca artificiale messa a disposizione degli appassionati e delle associazioni di pesca sportiva. 

vasca artificiale
La vasca per la pesca sportiva

Il sito si avvia dunque a rinascere presto, e le opportunità di sviluppo senz’altro non mancano, ad iniziare dal collegamento con il parco del Lembrio attraverso il ponticello inaugurato a inizio estate, che connette direttamente il centro ittico alla località turistica.

parco del lembrio
Ponticello che collega il Centro Ittico al Parco del Lembrio

“Abbiamo creato il ponte e predisposto dei bagni pubblici, che consentono a chi fruisce del parco di avere a disposizione dei servizi attrezzati. Con la riqualificazione del sito si darà vita anche a un piccolo centro di servizi con bar,  ristoro e spazi per  famiglie  e associazioni sportive"  continua Gabriele Zotti mostrandoci il manufatto attiguo alle vasche artificiali "in questi spazi, con l'idea di ospitare anche gite scolastiche creeremo un percorso didattico per illustrare agli studenti l'attività del centro ittico, dando loro modo di cogliere l'importanza di un allevamento realizzato nell'assoluto rispetto dell'ambiente e mirato a ottenere prodotti garantiti in termi di qualità e genuinità."

Le trote fario, affinate nell'impianto di Lodrino per un quarantina di giorni, saranno trattate in un nuovissimo centro per la lavorazione del pesce innaugurato da Agroittica Clarabella nel Sebino, dove le innovative tecniche utilizzate ad esempio per l'affumicatura, permetteranno di mettere sul mercato prodotti di un elevato valore organolettico.

Negli spazi del centro ittico di Lodrino, sarà dunque possibile acquistare - per chi non ha la pazienza di pescarle sul posto  - le pregiate trote lavorate e conservate, che saranno messe in  bella mostra in una vetrina dei prodotti Valli Resilienti, così, dopo una giornata di sole tra le acque cristalline del parco del Lembrio, si potrà cogliere l'opportunità di portare in pianura un goloso ricordo delle valli.

 

Dove ci troviamo:

mappa
 

 

Informazioni:

Laghetto del Lembrio

 

Per saperne di più sul progetto AttivAree Valli Resilienti:

AttivAree Valli Resilienti

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