Focus sugli Interventi - Il Design Thinking come modalità di approccio per la progettazione territoriale

Tradizionalmente alla parola Design è associata la progettazione dell’aspetto e delle funzioni di prodotti e servizi destinati al mercato. Se fossimo negli anni 1990, si potrebbe pensare al designer come a colui che si occupa prevalentemente di rendere i nuovi prodotti esteticamente attraenti o di migliorare la percezione dei brand.

Recentemente però si è diffuso l’approccio del Design Thinking, una metodologia di progettazione che si espande fino a comprendere processi e servizi incentrati sulle persone e che viene sempre più utilizzata anche dal settore Non-Profit e dal settore pubblico per ricercare, elaborare ed implementare soluzioni efficaci ai problemi sociali  e territoriali.

L’approccio del Design Thinking è un approccio interdisciplinare volto ad aumentare la capacità delle organizzazioni e dei territori di prendere decisioni efficaci e redditizie, creando condivisione e “benessere” per tutti i suoi stakeholder .

É un approccio progettuale necessario non solo per trovare soluzioni puntuali (design come problem solving), ma anche, e soprattutto, per  ricombinare elementi e risorse già presenti nei territori grazie allo sguardo di designer esperti e di persone e organizzazioni depositarie di saperi locali taciti che vengono fatti emergere dando vita a interessanti idee e progettualità inaspettate (design come sense making).

Il Design Thinking ha una serie di vantaggi che lo rendono strumento prezioso di progettazione. Lavorando accanto ai beneficiari dei servizi e agli stakeholders questo approccio consente di ideare soluzioni ad alto impatto in maniera partecipata, lavorando sulla creatività delle persone e facendo leva sulle capacità degli attori territoriali di collaborare per un fine comune.

Il metodo Design Thinking si sviluppa attraverso processi non lineari che combinano creatività, empatia e strategia e percorrendo tre fasi. La prima di Scoperta, consente di indagare le risorse e problema e osservarlo come un’opportunità che motiva la ricerca di soluzioni, nel corso della seconda fase di Ideazione si generano, sviluppano e selezionano idee progettuali condivise. Infine nel terzo momento di Implementazione dal progetto sulla carta la soluzione viene calata nella vita delle persone attraverso la realizzazione di un prototipo e di una serie di test reali che permettono di apprendere se la soluzione funziona e di riprogettare cosa non ha funzionato.

Questi sono i principi centrali del design thinking:

·       concentrarsi sulle esperienze delle persone, in particolare sulle loro emozioni e sui loro bisogni,

·       ideare e testare soluzioni ai problemi in maniera iterativa fino a raggiungere la migliore soluzione possibile,

·       creare dei modelli  e degli strumenti per esaminare problemi complessi e co-progettare nuove modalità di risposta ai bisogni contemporanei.

 

Nel percorso disegnato per Rebecco Farm useremo questa metodologia per andare a lavorare sulle tante idee ad oggi pervenute in tema rivitalizzazione degli spazi di Rebecco e della valle con l’obiettivo di aggregarle, migliorarle, testarle e di capire quali sono le possibili soluzioni che possano contribuire a creare impatto per chi vive, abita o transita nel territorio.

 

 

 

Aricolo a  cura di Social Seed

Francesca Battistoni, Giulia Sateriale, Nico Cattapan

 

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