Esperienze - "Scuola di Cooperative di Comunità"

Si scrive "Scuola di Cooperative di Comunità" e si legge esperienze, storie, scambi, condivisione e crescita per "comunità intraprendenti".

 

Siamo a Succiso, piccolo paese di 65 abitanti sull’Appennino Tosco Emiliano dove è nata la cooperativa “Valle dei Cavalieri”, una delle prime cooperative di comunità in Italia e ora studiata in tutto il mondo.

Si è svolto qui il primo appuntamento della quarta edizione della Scuola di Cooperative di Comunità e dove tra oltre 100 partecipanti provenienti da tutta l'Italia era è avvenuta anche la presentazione del Progetto  Valli Resilienti, una preziosa occasione di confronto e di rete.

 

Come è andata?

I partecipanti delle Valli Resilienti sono tornati dalla due giorni di Succiso arricchiti da molti stimoli e contatti utili in questa fase di implementazione, e con un deciso incoraggiamento per continuare nella direzione intrapresa.

 

Ci racconta come è andata Claudia Pedercini, referente del Driver Valli Solidali.

 

succiso

 

 

…. A Davide

 

"e se non fossero solo Aree Interne….? "

 

Seduti in platea al primo dei due appuntamenti della Scuola delle Cooperative di Comunità che si è tenuta a Succiso il 20 e 21 ottobre 2017, c’era per la prima volta una rappresentanza del gruppo dei cooperatori della Val Trompia e Val Sabbia coinvolti nel progetto Valli Resilienti finanziato da Fondazione Cariplo nell’ambito del programma intersettoriale AttivAree.

 

Il setting formativo ha espresso fin da subito l’upgrade desiderato; la voglia di confronto con partecipanti che si presentano come un network di esperienze, consapevolezze e progetti. Progetti che, più di ogni altra cosa, spostano l’assetto dal bene privato al bene comune e che fanno propri temi concreti come l’occupazione delle aree interne, lo spopolamento e la tutela dei valori del territorio. Proprio come il progetto del Non solo Bar di Lavenone in Val Sabbia che nasce dalla consapevolezza che chiudere l’unico bar di paese significa impoverire il tessuto relazionale del luogo o come il progetto dei negozi di vicinato che la Cooperativa Andropolis della Val Trompia sta sviluppando insieme alle piccole botteghe di paese delle due valli per la promozione di veri e propri servizi economici di interesse generale (SIEG).

 

Il respiro europeo che la Scuola ha previsto per il pomeriggio di venerdì ha fatto da sfondo alla tavola rotonda sul tema culturale moderata da Flaviano Zandonai alla quale Elena Jachia, direttore area ambiente di Fondazione Cariplo, ha illustrato le sperimentazioni culturali inserite nel progetto Valli Resilienti tra cui il coinvolgimento dell’ostello di Lavenone al programma di Airbnb dedicato ai piccoli borghi; una sperimentazione di host con aderenza comunitaria e vocazione sociale. L’ostello è solo una delle strutture che a breve aderiranno al network dell’accoglienza etico e solidale di Valli Resilienti, che esprimerà nell’offerta turistica formule che prevedono fornitori etici e pacchetti turistici accessibili.

 

I case study nazionali che hanno aperto la mattina del sabato hanno, pur conservando le peculiari differenze, rimarcato alcuni punti cardinali che racchiudono il framework di riferimento della due giorni; le cooperative di comunità esprimono un progetto economico e sociale quale parte integrante del territorio e si qualificano come modello polifunzionale di servizi. Lo stile - lento e continuo!

 

Al prossimo appuntamento del 10 e 11 novembre saremo ospiti a Cerreto Alpi (RE)*; quel fine settimana si aprirà un confronto sulle economie produttive e di servizio a “misura di luogo” fino a chiudere la quarta edizione della Scuola con una tavola rotonda sulle nuove geografie in grado di lanciare il territorio come manufatto di esperienze.

 

*dove è nata e da anni opera la cooperativa di comunità “I Briganti di Cerreto”

 

 

 

 

Claudia Pedercini

 

 

 

 

 

Approfondimenti:

 

Scuola delle Cooperative di Comunità

Il Progetto Valli Resilienti presentato alla Scuola delle Cooperative di Comunità

 

 

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