Esperienze - Alessandra Longo premio speciale Adventure Awards Days Blogger Contest 2017 di Altitudini

 

Alessandra Longo

 

Da sempre amo scrivere. Ogni nostra azione lascia un segno, ma la scrittura ha un potere in più: i messaggi s’imprimono nell’anima e, se ben detti, possono cambiare le cose. Ho così iniziato ad ascoltare le realtà che incontravo per poi raccontarle ad altri. Non per uno specifico gusto letterario o giornalistico, ma per creare valore nelle persone che le ricevono. Il web semplifica ed amplifica: da sola ho costruito il mio blog Verticales, online dal 6 gennaio 2017 ed ho iniziato a pubblicare.

 

All’inizio ero molto intimidita dai dettagli tecnici, dai meccanismi di indicizzazione e dal giudizio altrui. Nel digitale si incontrano evangelist ed influencer. Ed io? Nessuna etichetta. Una laurea in filosofia, tante esperienze lavorative nell’ambito del turismo, una passione quasi antropologica per la comunicazione ed un background marcatamente alpino. Sono nata in Valle di Susa e da sempre ci abito, oltre mille metri d’altitudine, in una piccola frazione del Comune di Oulx.

 

In passato mi sentivo irrimediabilmente provinciale ed un po’limitata da un territorio troppo aguzzo e spigoloso. Un giorno ho trovato un ritaglio di giornale con una frase di Duke Ellington, il grande jazzista: “Un problema è una possibilità che ti viene offerta per fare meglio”. Da allora ho iniziato a pensare alle montagne come stimoli e ad impegnarmi perché quei territori – che, proprio come me, troppo spesso si percepiscono come marginali - potessero sviluppare al meglio le proprie potenzialità.

 

Durante il mio primo anno da blogger ho collaborato con AGRAP (Associazione Gestori Rifugi Alpini e Posti Tappa del Piemonte), TRIP Montagna (Rete per il Turismo responsabile in Piemonte), Associazione Percorsi Occitani ed il Festival Borgate dal Vivo. Ho contribuito a diffondere progetti di promozione dell’ambiente montano ed ho aiutato le persone che li abitano a parlare delle loro attività. Ogni montagna è unica: basta spiegare agli altri il perché. Spesso non è facile: lì che intervengo io. Con loro non solo ho scritto, disegnato, progettato, fotografato, pianificato, ma anche dialogato, scherzato, corso, ballato, mangiato, litigato (perché non sempre le cose vanno bene) e bevuto (perché con un genepì sulla tavola torna subito il sorriso).

 

Ho avuto tante soddisfazioni e anche qualche riconoscimento. I miei articoli vengono pubblicati su GognaBlog, punto di riferimento per la montagna online, curato dal grande alpinista Alessandro Gogna. Ho ottenuto il secondo premio al contest Turismo Sostenibile dell’Università della Montagna di Edolo ed ho vinto due concorsi letterari, tra cui il Premio Testore “Salviamo la montagna”. Sono stata chiamata a relazionare alla conferenza sul turismo nelle Alpi occidentali dal Parco Alpi Cozie. Sono intervenuta al Campus Restartalp in veste di docente con una lezione sull’immagine mediatica della montagna: è stato un ritorno gradito (ed inaspettato!). Nel 2016, infatti, sono stata selezionata come startupper ed ho preso parte alla prima edizione dell’incubatore per giovani imprenditori sulle Alpi.

 

Per l’anno che è appena iniziato intendo cercare e creare nuove storie da raccontare. Togliendomi di dosso paure e tentennamenti: d’altra parte, come diceva Gianni Rodari, “sbagliando si inventa”. Proprio il tema dell’errore mi ha fatto vincere il premio speciale del blogger contest 2017 che mi permetterà di partecipare come reporter di Altitudini al festival dell’outdoor di Arco di Trento in occasione degli Adventure Awards Days 2018.

 

Il mio focus è sulle persone, sulle loro esperienze e sul farne dono agli altri. Ovunque. Dalle vette delle Alpi alle terre alte di tutto il mondo. Ho da poco incontrato sul mio cammino l’Associazione Cuore Attivo Onlus che ha concluso a dicembre la costruzione della prima Earthship dell’area Himalayana: una struttura costruita secondo i principi della bio-architettura che ospita le future insegnanti delle scuole dei villaggi nepalesi. Chissà che uno dei miei futuri post non provenga proprio dal tetto del mondo. La mia speranza è che i racconti non si riducano a meri strumenti acchiappa- like: vorrei che il moderno storytelling ritrovi il senso più genuino della comunicazione che, sotto sotto, non è che "mettere storie in comune". L’obiettivo è incrementare il nostro senso di condivisione (umano e non solo sui profili social). Solo così è possibile instaurare una reale cooperazione che è il primo passo per ogni reale strategia di sviluppo.

 

Alessandra Longo

Verticales

 

 

 

 

 

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