A Che Punto Siamo - Oltrepò(Bio)diverso, con il Touring Club Italiano, al via il processo per la valorizzazione turistica del territorio

Valorizzare il turismo nell’Oltrepò Pavese: è questo l’obiettivo della collaborazione nata tra la Fondazione per lo Sviluppo dell’Oltrepò Pavese e il Touring Club Italiano,  nell'ambito  del progetto "Oltrepò(Bio)diverso" cofinanziato dal Programma intersettoriale AttivAree di Fondazione Cariplo, per supportare il territorio nella promozione dei suoi innumerevoli fattori di biodiversità ambientale.

Il patrimonio paesaggistico e naturalistico dell’Oltrepò, infatti, è tale che il turismo può rientrare a pieno titolo tra gli strumenti di sviluppo dell’economia locale e di valorizzazione della biodiversità: per questo motivo, attraverso l’attività del Centro Studi Touring, gli operatori del territorio sono accompagnati nella creazione di esperienze di viaggio “vendibili”.

Il percorso proposto va oltre gli aspetti di mera formazione: si tratta di infatti di sensibilizzare gli attori sulle tendenze in atto per incrociarle con le vocazioni del territorio e sperimentare insieme degli strumenti operativi per individuare le priorità di intervento e per strutturare un’offerta integrata.

Il primo appuntamento si è svolto lo scorso 19 dicembre a Varzi dove sono stati presentati e discussi i nuovi trend del turismo contemporaneo e le loro connessioni con l’Oltrepò: dal turismo lento, con i diversi Cammini, le Vie e la rete escursionistica, a quello più prettamente sportivo – in particolare per gli amanti della mountain bike – alle osservazioni naturalistiche con il “butterfly watching”. Il tutto senza dimenticare la vocazione termale dell’area, la presenza di un patrimonio di piccoli borghi e di un’enogastronomia in grado di completare l’offerta per il turista.

La giornata ha visto la partecipazione di circa trenta operatori attivi nell’area collinare e montana della provincia di Pavia, nonché di rappresentanti delle istituzioni locali.

Successivamente – il 17 e il 31 gennaio – si sono svolti sempre a Varzi due laboratori dedicati alla progettazione partecipata di esperienze di viaggio. All’appello della Fondazione per lo Sviluppo dell’Oltrepò Pavese hanno risposto oltre 50 operatori.

La giornata del 17 è iniziata con un lavoro sugli attrattori: ognuno ha potuto citare luoghi, eventi e punti di interesse in grado di stimolare il turista a visitare l’Oltrepò. Da questa prima ricognizione, gli operatori hanno identificato cinque temi prioritari, coerentemente anche con gli obiettivi del progetto Oltrepò Biodiverso: outdoor, osservazioni naturalistiche, enogastronomia, slow tourism, castelli/borghi/abbazie. Si sono formati così altrettanti gruppi di lavoro che hanno descritto in una scheda di grandi dimensioni attrattori e servizi in grado di comporre un’esperienza di viaggio vendibile, sulla base delle tendenze del turismo di oggi. L’incontro si è concluso con una presentazione dei lavori e l’identificazione delle prime idee di prodotto da sviluppare.

L’incontro del 31 ha permesso di fare un passo in più. Sulla base di quanto già scritto e condiviso dai gruppi, il lavoro di progettazione partecipata ha consentito di iniziare a strutturare veri e propri itinerari di viaggio esperienziali nell’Oltrepò organizzati in tappe e con una prima riflessione sui costi.

Il prossimo step, prima incontrare nuovamente gli operatori, sarà quello di verificare la percezione del territorio e testare le idee-prodotto sulla community Touring – composta da circa 250mila persone interessate al turismo consapevole e responsabile – con un breve questionario on line.

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