A che punto siamo - La Mappa di Comunità della Valle Sabbia, ha il suo logo. Incontriamo Matteo, il ragazzo che l’ha ideato.

Attraverso il processo di creazione di una mappa di comunità, un territorio disegna i contorni del proprio patrimonio. E quello di una comunità è un patrimonio costituito da elementi visibili e invisibili, da tutto ciò in  cui si riconosce e che desidera tutelare e trasmettere alle nuove generazioni. Sono i luoghi del cuore, per intenderci, i beni pubblici, i siti storici o di rilievo, le buone prassi di conservazione e recupero, il paesaggio, i saperi, per citarne solo alcuni. Predisporre una mappa di comunità è fare qualcosa di più di un semplice inventario, è dare vita a un processo finalizzato ad ottenere un “archivio” permanente e ricco di dettagli, sempre aggiornabile, con i luoghi e le persone di ieri e di oggi, e che comprenda anche quella fittissima rete di rapporti e interrelazioni che contraddistinguono un territorio.

Prossimo a entrare in questo “archivio” sarà in particolare il territorio della Valle Sabbia, che attraverso il progetto Valli Resilienti in partenariato con la Valle Trompia, finanziato dal Programma AttivAree di Fondazione Cariplo, dedicato alla rinascita delle aree marginali, ha avviato il processo di creazione della mappa di comunità.

I primi passi si stanno giusto compiendo ora, attraverso due appuntamenti di maggio in cui la comunità è chiamata a partecipare e a portare il proprio contributo. E a proposito di contributi uno importante è già arrivato:attraverso il coinvolgimento delle scuole locali si è infattigià giunti a dotare la mappa di un logo.

Il segno grafico che contraddistinguerà la mappa di comunità della Valle Sabbia, che ci facciamo raccontare da Matteo Saletti dell’Istituto Giacomo Perlasca di Vobarno, uno dei ragazzi che ha partecipato al progetto e che ha disegnato il logo che è stato scelto.

 

Che cosa pensi della Valle Sabbia?

 

Nonostante la Valle Sabbia sia una valle che si trova ai margini della Lombardia, essa costituisce una zona di interesse culturale e storico dato dai suoi paesaggi, tradizioni e dalla sua popolazione. Credo che sia una valle ricca di posti da visitare e nei quali trascorrere del tempo libero per i turisti. 

 

Come descriveresti la Valle Sabbia?

 

Se dovessi spiegare a qualcuno che non conosce la valle, gli direi di andarci assolutamente, per vedere quello che ha da offrire sia a chi vuole visitarla, che a chi vuole trascorre del tempo.

 

 

Che cosa cambieresti di questo luogo? Che cosa terresti?

 

Se c’è una cosa che vorrei cambiare della Valle Sabbia è la frequenza di eventi sociali, dovrebbero esserci molti più eventi come feste, concerti o incontri culturali, mentre credo che la disponibilità delle persone per fare del bene reciproco sia un punto di forza di questa valle.

 

Che cosa ti piacerebbe fare in futuro?

 

Vorrei proseguire nel mondo della grafica, per poter migliorare le mie abilità e riuscire a lavorare per creare video, fare grafiche per prodotti di qualsiasi genere e molto altro.

 

Dove ti immagini di vivere tra dieci anni?

 

In Italia, anche se durante il corso della mia vita desidererei girare il mondo per visitare luoghi di culture diverse.

 

 

Il tuo futuro nel mondo della grafica, annovera già un importante successo vero?

 

Si ho ideato un logo per la mappa di comunità di Valle Sabbia, che doveva richiamare e rappresentare i tre patrimoni della valle, quello naturale, quello costruito e quello dei saperi. 

 

Un logo è qualcosa di più di un segno grafico, è un insieme di significati e valori. Quello che hai ideato per la mappa di comunità in particolare che significati racchiude? 

 

Il logo rappresenta una montagna, composta da pennellate in successione, ognuna con un suo colore e significato. La pennellata rappresenta una sorta di umanizzazione del logo, come se fosse stato fatto da una persona, così da marcare il concetto di popolazione e appartenenza al territorio. Per le pennellate ho scelto i colori verde, marrone e azzurro per rappresentare il patrimonio naturale quali fiumi, montagne e terra, mentre il grigio è stato utilizzato per rappresentare il patrimonio costruito, come i monumenti o oggetti storici ed infine nel mezzo abbiamo il colore rosa, che rappresenta i cittadini, il concetto di persona. 

 

Cosa ti ha ispirato?

 

Per crearlo sono stato ispirato dal fatto che volevo rappresentare al meglio il concetto di appartenenza dei cittadini al territorio della Valle Sabbia, perchè è questo quello che intende promuovere la Mappa di comunità. Mi sono anche ispirato al fatto di voler rappresentare la montagna, perchè nella valle ci sono moltissime montagne. 

 

Dove speri di ritrovare il tuo logo?

Spero di potere vedere il logo sulle brochure della Comunità Montana, sui volantini e libretti illustrativi.

 

 

Che ne pensi dell’idea della creazione di una mappa di comunità?

 

La mappa di comunità viene fatta dai cittadini stessi, e sarà sempre in evoluzione. Essa promuove il coinvolgimento delle persone del territorio così da poter stabilire i vari patrimoni della valle, le tradizioni, i saperi del popolo. Penso che sia un ottimo modo per far partecipare molte persone per fare del bene al proprio territorio, per renderlo noto e farlo migliorare ancora. 

 

 

Se avessi la possibilità di realizzare una campagna di comunicazione, cosa faresti per fare conoscere la mappa?

 

Se potessi realizzare una campagna di comunicazione, per far conoscere il logo e la mappa di comunità illustrerei al pubblico le tematiche e lo scopo della mappa di comunità, mostrerei dei video esplicativi sulla Comunità Montana e successivamente mostrerei il logo applicato alla mappa di comunità, spiegando il significato che voglio trasmettere al pubblico

 

 

 

Grazie per le domande che mi avete fatto e all’opportunità che mi avete dato, alla prossima.

 

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